
La parola femminista
con Vanessa Roghi e Samanta Picciaiola
La parola «femminista», dopo anni da quando è stata usata per la prima volta, continua a evocare una grande varietà di significati, immagini e letture. Vanessa Roghi nel suo libro ne rintraccia il senso raccontando il femminismo in cui era immersa da bambina, fatto di fiabe senza principesse e riunioni del collettivo di cui faceva parte la madre, e quello vissuto da giovane donna, tra manifestazioni in piazza, diari di scuola e musica pop inglese. Ripercorre poi i disastrosi passi indietro degli anni Novanta, complice la nuova rappresentazione della donna propinata dalla televisione, e intesse così un racconto che tocca tutti i temi cardine del femminismo, dalla maternità all’aborto, dalla sessualità al genere. Intrecciando voci di donne di tutte le età, intellettuali, scrittrici, giornaliste, come Carla Lonzi, Elena Gianini Belotti e Michela Murgia, questa biografia collettiva ci invita a non dimenticare il passato e a tenere aperta la discussione sulle possibilità che l’atto di «pensarsi e dirsi» femminista può continuare a portare in questo Millennio.
Giovedì 27 febbraio alle 18 in Sala conferenze, Vanessa Roghi parla del suo libro La parola femminista (Mondadori, 2024) con Samanta Picciaiola.
L’incontro è realizzato in collaborazione con Mondadori e Libreria Trame.
Ingresso libero.
Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.