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African Piano
concerto | rassegna #novecento musiche da un altro millennio
Dedicato a Randy Weston (1926-2018) e Abdullah Ibrahim (1934-2026).
Per Jazz Insight, incontro con Emiliano Pintori, narrazione e pianoforte. Special guests Filippo Cassanelli, contrabbasso; Marco Frattini, batteria.
L’incontro è dedicato a due grandi protagonisti del pianoforte jazz che hanno in comune il fatto di essere stati ponte tra il jazz moderno e la musica africana. Uno dagli Stati Uniti, Randy Weston, l’altro partendo dal Sud Africa, Abdullah Ibrahim.
Nonostante quando si parli di jazz si utilizzi comunemente la terminologia di musica “afroamericana” o “africano-americana” in realtà la storia del jazz ci insegna come il rapporto tra musicisti afrodiscendenti nord americani e musicisti africani non sia stata affatto immediata e tutt’altro che lineare.
Weston, affascinato dalle lezioni dello storico Marshall Stearns, nei primi anni Sessanta è tra i primi a realizzare lavori in cui jazz contemporaneo e influenze africane si fondono in modo convincente, iniziando a intraprendere molti viaggi in Africa fino ad essere definito America's African Musical Ambassador.
Abdullah Ibrahim invece, sudafricano affascinato dalle mode e musiche americane (ottenendo l’appellativo di “Dollar”) condivideva gli stessi amori musicali di Weston (Ellington e Monk in particolare) ma in un regime di apartheid che lo costringe a un esilio volontario. Lanciato proprio da Ellington a metà anni Sessanta, la sua sarà la vicenda di un viaggiatore instancabile che scopre che proprio la sua origine è ciò che lo distingue, proponendo spesso una musica di affascinante semplicità, dal profondo contenuto contemplativo e spirituale, tra blues, gospel e tradizione sudafricana.