copertina di Zamboni100
Il fascismo e la seconda guerra mondiale sono stati, per l’Italia, eventi trasformativi e incredibilmente violenti. Dove le vittime non sono solo soldati, ma per lo più persone nomali, quella che si chiama popolazione civile. Vivere quegli eventi è stato come andare su una macchina del tempo. Una straordinaria macchina con un acceleratore potentissimo. Era impossibile vivere restando uguali a prima. 

Anteo Zamboni resta schiacciato da questo meccanismo ed è interessante capire cosa stesse accadendo, perché agire o subire quel tipo di violenza fosse diventato normale. 

Dal 21 ottobre al 1° novembre 2026, Bologna torna a interrogarsi sulla vicenda di Anteo Zamboni, il quindicenne ucciso il 31 ottobre 1926 dopo il fallito attentato a Benito Mussolini. 

Nasce così #ZAMBONI100, un programma di iniziative che attraversa storia, memoria, arte, cinema e letteratura per ricostruire una vicenda ancora capace di suscitare domande. Incontri con storici e studiosi, presentazioni di libri, letture, mostre e momenti commemorativi offriranno prospettive diverse sulla figura di Anteo, sulla sua famiglia e sul loro contesto politico e sociale.

A cento anni da quel linciaggio cosa resta a noi? Bauman in “L’ultima lezione” del 2018, sostiene che la memoria non è semplicemente la costruzione di un racconto coerente del passato, ma un’interpretazione che prende posizione sugli eventi passati. La memoria non è un’entità congelata: può evolvere, crollare o essere reinterpretata, a seconda di ciò che nel tempo acquista valore e rilevanza. 

Un’occasione per fare memoria progettuale, per fare entrare la storia nello spazio pubblico, fisico e online, come strumento di analisi critica. E di apertura a nuovi linguaggi.

Programma completo sul sito dell’Istituto Parri


L'iniziativa è promossa da una ampia rete di partner: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna, Istituto Parri, Istituto Minguzzi, Fondazione Matteotti, Rete Archivi del Presente, Anpi provinciale, Anppia e Aned, Custodi del Futuro, Arte e Salute, International Association for Art and Psychology, Collettivo Artisti Irregolari e Serendippo.