copertina di Swan
dal 24 al 25 novembre 2026
  • @ Centro Commerciale Pilastro

Swan

spettacolo e laboratorio

Il 24 e 25 novembre alle ore 18:30, negli spazi di DOM, la cupola del Pilastro, si terrà un laboratorio dedicato al tema della caduta, condotto da Gaetano Palermo, Michele Petrosino e Rita Di Leo.

L’appuntamento prende la caduta come punto di partenza per esplorare nuove modalità di presenza, relazione e movimento. Attraverso esercizi individuali e collettivi, le/i partecipanti lavoreranno su equilibrio e perdita di controllo, ascolto e reattività, rischio e fiducia, sperimentando nuove connessioni con lo spazio, gli altri corpi e l’ambiente circostante. 

Il laboratorio anticipa la performance Swan, di Gaetano Palermo con Rita Di Leo in programma il 26 novembre alle ore 18:30 al Centro Commerciale Pilastro. La scelta di uno spazio commerciale porta la ricerca artistica fuori dai luoghi teatrali convenzionali, mettendola in relazione con un ambiente attraversato dalla vita quotidiana del quartiere. Il centro commerciale diventa così un luogo di incontro tra performance e spazio pubblico, dove il corpo e il movimento possono generare nuove modalità di relazione con il contesto e con chi lo abita. 

Ispirato a La morte del cigno, l’assolo che Michel Fokine coreografò per Anna Pavlova nel 1901, Swan si colloca al confine tra danza, teatro e pratica sportiva, mettendo in discussione le forme tradizionali della rappresentazione. In scena, una giovane ragazza sui pattini si allena ascoltando musica in cuffia, immersa in una dimensione solitaria e ripetitiva. Il suo corpo traccia traiettorie ellittiche, in un esercizio che si trasforma progressivamente in una prova di resistenza fisica ed esistenziale. 

La ripetizione del gesto, l'esposizione del corpo e il confronto con i propri limiti diventano il centro di una riflessione sulla caduta, sulla ferita e sulla tensione verso un ideale di perfezione e affermazione. Attraverso un’azione che insiste e si rinnova, Swan restituisce il ritratto di un’esistenza sospesa tra desiderio di superamento e vulnerabilità, in cui l’allenamento si fa metafora di una condizione umana intrappolata nella reiterazione dei propri gesti. 

La performance è realizzata con il sound design e la direzione tecnica di Luca Gallio, l’assistenza artistica di Michele Petrosino. La produzione è di La Biennale di Venezia e KLm – Kinkaleri, Le Supplici, mk, con il supporto di Casa della Cultura Italo Calvino, H(ABITA)T – Rete di Spazi per la Danza e Associazione QB Quanto Basta. Il progetto è realizzato in collaborazione promozionale con Emilia-Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale, in occasione del Focus Danza.