copertina di Giovan Francesco Pico e la Strix: a cinquecento anni dalla caccia alle streghe di Mirandola
25 novembre 2026, 17:00
  • @ Biblioteca dell'Archiginnasio | Sala dello Stabat Mater

Giovan Francesco Pico e la Strix: a cinquecento anni dalla caccia alle streghe di Mirandola

Volume a cura di Matteo Duni.

Presentazione del volume Giovan Francesco Pico e la Strix: a cinquecento anni dalla caccia alle streghe di Mirandola. Atti del Convegno internazionale di Studi (Modena, 27 ottobre 2023) a cura di Matteo Duni (Olschki, 2026).
Introduce Matteo Al Kalak presidente del Centro Internazionale di Cultura Giovanni Pico della Mirandola. 

Interveranno il curatore del volume Matteo Duni (Syracuse University in Florence) e Franco Bacchelli (Università di Bologna).

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Evento promosso da Centro Internazionale di Cultura Giovanni Pico della Mirandola  

Il volume Giovan Francesco Pico e la Strix: a cinquecento anni dalla caccia alle streghe di Mirandola raccoglie gli atti della giornata internazionale di studio organizzata a Modena il 27 ottobre 2023 dal Centro internazionale di cultura Giovanni Pico della Mirandola, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia.
La serie di processi e di esecuzioni capitali condotta a Mirandola dall’Inquisizione di Reggio, guidata dal domenicano Girolamo Armellini, tra il 1522 e il ’23, fu un evento eccezionale per vari aspetti: cinquanta processi e dieci persone messe a morte (tre donne, sette uomini) la rendono l’unica caccia alle streghe di massa nella storia italiana ad essere avvenuta al di fuori delle zone alpine e a sud del Po, dove in precedenza gli inquisitori avevano sempre perseguito singoli individui. Proprio la sua dimensione inaudita provocò forti proteste contro l’operato del tribunale della fede, proteste alle quali il conte della Mirandola rispose scrivendo, quasi di getto, il dialogo Strix sive de ludificatione daemonum, uscito immediatamente a stampa a Bologna nel 1523.
L’opera di Giovan Francesco Pico rappresenta il secondo aspetto eccezionale della vicenda. Prima di Giovan Francesco, nessun pensatore laico di un tale livello si era mai espresso sul tema della stregoneria. Libro dottissimo, la Strix è, a questa altezza cronologica, il tentativo più ambizioso di dimostrare la realtà e la pericolosità della sette delle streghe ricorrendo non solo e non tanto alla teologia e demonologia medievali (come avevano fatto i predecessori del Pico, per lo più inquisitori domenicani), quanto alle auctoritates dell’antichità classica, cioè a poeti, storici e filosofi greci e latini. Giovan Francesco mirava evidentemente a convincere un pubblico aperto alla letteratura umanistica, colto ma non professionale, della necessità di sterminare gli adepti di Satana. La fulminea traduzione in volgare della Strix (Libro detto Strega, 1524), ad opera del domenicano Leandro Alberti, coronò il progetto propagandistico di Pico, producendo il primo testo sulla stregoneria pubblicato in italiano.

I sei contributi che compongono il volume degli atti affrontano questa vasta tematica da varie angolazioni. Leggi di più