copertina di Il passaggio che riscrive la vita
21 ottobre 2026, 18:15
  • @ Mensa Padre Ernesto – Antoniano

Il passaggio che riscrive la vita

Sorella morte in 5 film

La rassegna di proiezioni Il passaggio che riscrive la vita – Sorella morte in 5 film nasce dalla collaborazione di Antoniano con il Festival Francescano e ne raccoglie il tema dell'edizione 2026 – “Sorella Morte” – prolungandone la riflessione lungo l'autunno e l'inverno. 

Ottocento anni fa Francesco d'Assisi portava a compimento il suo cammino terreno accogliendo, con audacia, quella che chiamava "Sorella Morte". In un tempo come il nostro, che spesso nasconde il lutto o lo attraversa come un vuoto privo di senso, la sua eredità ci sfida a guardare alla fine della vita non come a un'interruzione, ma come a una Pasqua: un passaggio necessario verso la pienezza. 
Questa rassegna nasce per esplorare, attraverso la forza delle immagini e del racconto, il mistero del dolore e della perdita alla luce della speranza cristiana. Il cinema, capace di dare volto all'invisibile, diventa qui uno strumento per abitare il lutto senza esserne schiacciati — e per farlo insieme, in dialogo. 

Cinque titoli a ingresso gratuito da ottobre 2026 a gennaio 2027: Still Life di Uberto Pasolini, L’isola del padre – Sukkwan Island di Vladimir de Fontenay (in prima visione assoluta), Il posto delle fragole di Ingmar Bergman, Au hasard Balthazar di Robert Bresson e Piccolo corpo di Laura Samani. 

Gli incontri si svolgono nella Mensa Padre Ernesto, in via Guinizelli 3, a partire dalle 18.15. Dopo le proiezioni seguirà un breve momento di dibattito con ospiti del mondo religioso, per aprire il film a chiavi di lettura della nostra tradizione e insieme in dialogo con chi non si riconosce in essa. Il momento di dialogo sarà moderato da Massimo Sterpi, direttore artistico della rassegna. A chiudere, un aperitivo a cura della cucina di Antoniano.


IL PASSAGGIO CHE RISCRIVE LA VITA
Sorella Morte in 5 Film

Programma

  • 7 ottobre 2026, ore 18.15
    Still life di Uberto Pasolini (Regno Unito, 2013, 87’) 
    con commento finale di fra Dino Dozzi, francescano
    John May vive un'esistenza solitaria e metodica, dedicata a un lavoro tanto silenzioso quanto necessario: dare degna sepoltura a chi muore senza parenti né amici. Quando il suo ufficio viene chiuso, chiede di poter concludere un ultimo caso, quello di un uomo morto nel suo stesso palazzo. La ricerca lo porta ad attraversare il Regno Unito e a scoprire, per la prima volta, il valore e la gioia della vita. 
  • 21 ottobre 2026, ore 18.15
    L'isola del padre – Sukkwan Island di Vladimir de Fontenay (Norvegia, 2025, 114′)
    con commento di padre Guido Bertagna sj, gesuita, e Suor Elena Gozzi, suora alcantarina 
    Tom porta il figlio tredicenne Roy a vivere per un anno su un'isola sperduta tra i fiordi del Grande Nord: un ritorno alla vita selvaggia che dovrebbe ricucire un legame incrinato dalla separazione dei genitori. Ma l'isolamento e la durezza degli elementi mettono alla prova padre e figlio, e portano a galla fragilità e rimorsi taciuti. Tratto dal romanzo di David Vann, il film scivola dal survival a una vertiginosa riflessione sulla memoria, sulla perdita e sull'eredità paterna, fino a una svolta finale che costringe a riguardare da capo l'intera storia. 
  • 18 novembre 2026, ore 18.15
    Il posto delle Fragole di Ingmar Bergman (Svezia, 1957, 95’) 
    con commento di padre Danio Mozzi, Ordine dei Ministri degli Infermi 
    Isak Borg, anziano professore all'apparenza freddo e chiuso, attraversa la Svezia per ricevere un'onorificenza. Il viaggio, in compagnia della nuora, si intreccia con incontri inattesi e con il ritorno ai luoghi dell'infanzia — il "posto delle fragole" della memoria. Tra ricordi e sogni sulla propria morte, Isak riconosce la solitudine in cui la sua rigidità lo ha confinato e trova, infine, un'insperata riconciliazione con il proprio passato. 
  • 9 dicembre 2026, ore 18.15
    Au hasard Balthazar di Robert Bresson (Francia,1966, 90′) 
    con commento di fra Giampaolo Cavalli, francescano 
    Il film segue la vita dell'asino Balthazar, testimone innocente dell'ingratitudine e della crudeltà umana. Attraverso lo sguardo impassibile dell'animale, il film racconta in parallelo il tragico destino della sua prima padroncina, Marie, vittima di violenze, in un viaggio allegorico tra peccato, purezza e assenza di Grazia. Il film è spesso considerato una potente metafora della Passione di Cristo o uno studio sulla "santità", che mette a nudo l'abisso del male.
  • 13 gennaio 2027, ore 18.15
    Piccolo corpo di Laura Samani (Italia, 2021,89’) 
    con commento di Suor Chiara Cavazza, francescana missionaria 
    Agata, poco più che ragazza, perde la figlia alla nascita. Poiché la tradizione condanna al Limbo l'anima non battezzata, fugge dalla sua isola con il corpicino nascosto e affronta un viaggio verso le montagne del nord, dove si dice che un miracolo possa restituire alla bambina un respiro e un nome. Lungo il cammino incontra Lince, ragazzo selvatico e solitario: comincia così un percorso di lutto, emancipazione e ricerca di sé.

Il progetto è realizzato da Antoniano, in collaborazione con il Festival Francescano e con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.


Ingresso gratuito. Leggi tutto sul programma e iscriviti su eventbrite a questo link