copertina di Magnus: eroi e no
dal 7 nov 2026 al 10 gen 2027
  • @ Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni

Magnus: eroi e no

mostra dedicata a uno dei più grandi maestri del fumetto italiano, nel trentennale della sua scomparsa

Apre al pubblico il 7 novembre 2026 la mostra Magnus: eroi e no, curata da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias e prodotta da Opera Laboratori, visitabile a Palazzo Fava fino al 10 gennaio 2027.  
Fondazione Carisbo celebra così Roberto Raviola (Bologna, 31 maggio 1939 – Imola, 5 febbraio 1996), in arte Magnus, nel trentennale della sua scomparsa, con un percorso di quasi 500 tavole originali dedicato agli eroi e agli antieroi che hanno reso celebre, in Italia e all’estero, uno dei più grandi fumettisti bolognesi. Le sue tavole dialogheranno con gli affreschi storici di Palazzo Fava, in un confronto ideale tra pittura antica e arte del fumetto.

Tra pagine a fumetti, vignette, copertine, illustrazioni, disegni, studi e bozzetti, il percorso espositivo si articola in sette sezioni tematiche e presenta una selezione dei principali cicli narrativi prodotti da Magnus, spaziando tra giallo, noir, fantascienza, western e fumetto umoristico.
Una sezione è interamente dedicata ad Alan Ford, il primo grande personaggio di successo realizzato da Magnus in coppia con lo sceneggiatore Max Bunker. In esposizione numerose tavole della serie iniziata nel 1969, con un occhio particolare ai personaggi più amati come Bob Rock, Grunf e il “cattivo” Superciuk. 
La seconda sezione racconterà I Briganti, storia che sviluppa tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80, ambientata in un futuro dove spade e astronavi convivono nello stesso immaginario. La terza sezione è dedicata a Lo Sconosciuto, iniziato nel 1975, il fumetto nel quale Magnus si cala più profondamente nel proprio tempo. La serie ebbe anche una vita autonoma sotto forma di strisce, pubblicate ogni mercoledì tra marzo 1981 e febbraio 1982 su Strisce & Musica, il supplemento del Resto del Carlino curato da Bonvi e Red Ronnie: fu proprio Bonvi a coinvolgere Magnus, proponendogli nuove avventure del personaggio per la rivista.
Un’ulteriore sezione racconta il legame di Magnus con la città e con gli altri grandi autori della scena bolognese con cui si è intrecciata la sua storia, da Bonvi ad Andrea Pazienza, mentre sarà riservato uno spazio anche alle protagoniste femminili delle sue storie, da Le femmine incantate, tra le sue ultime opere, a Le 110 pillole fino a Milady. Il momento culminante del percorso è rappresentato dalle 224 tavole del leggendario Tex realizzato da Magnus, noto agli appassionati come il “Texone”. Un’opera nata quando l’artista aveva già lasciato Bologna per stabilirsi a Castel del Rio, dove visse in una locanda. Il Tex di Magnus è un capolavoro di disegno, iperrealista e iperdettagliato: pur avendo cambiato più volte stile nel corso della carriera, l’autore resta qui immediatamente riconoscibile, grazie a un tratteggio fittissimo. All’opera si dedicò con una cura quasi maniacale, consegnando l’ultima tavola pochi giorni prima di morire.
Infine, in mostra si potrà ammirare anche il Lunario, diario-agenda pubblicato nel 1995: storie ambientate a Castel del Rio, ispirate tanto alle leggende locali quanto a quelle cinesi, a testimonianza della vastissima cultura di questo autore, la cui erudizione traspare in ogni sua opera.

Il racconto di Magnus continua anche fuori da Palazzo Fava, con un ciclo di incontri Tre volte Magnus: incontri con un maestro del fumetto  (18 novembre ore 17, all’Accademia di Belle Arti di Bologna / 23 novembre ore 18, alla Biblioteca Salaborsa e 10 dicembre ore 17.30, a Palazzo Fava), a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

La mostra sarà accompagnata inoltre da una ricca proposta didattica, pensata per avvicinare all’opera di Magnus pubblici di tutte le età: visite guidate per gli adulti, laboratori dedicati ai più piccoli, un catalogo di attività per le scuole e le visite “a piccoli passi” per le famiglie con bambini da 0 a 5 anni. 

Magnus. Eroi e no diventa anche occasione di incontro e inclusione grazie al progetto realizzato in collaborazione con ASP – Città di Bologna e dedicato ai Minori Stranieri Non Accompagnati, con la partecipazione degli studenti di alcuni Istituti scolatici bolognesi coinvolti nel progetto di Formazione Scuola-Lavoro. 

Scarica il comunicato stampa completo della mostra e i calendari delle attività per adulti e famiglie.


Orari e biglietti

Orari di apertura: da martedì a domenica, ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18). Chiuso il lunedì

Previste aperture straordinarie nel periodo delle Feste. Info sul sito

Per info e acquisto biglietti vedi la pagina della mostra sul sito di Genus Bononiae

Per informazioni: 05119936305; info@genusbononiae.it

Per info attività didattiche vai sul sito di Genus Bononiae a questo link