- @ Istituto Agrario Serpieri
Qualcosa come il famoso inferno. E noi ci viviamo sopra spensierati
Tra un atto e l’altro | Nell’ambito di Tutto il mondo è un teatro in cento rose
Tra un atto e l’altro
nell’ambito di Tutto il mondo è un teatro in cento rose
prima tappa
Qualcosa come il famoso inferno. E noi ci viviamo sopra spensierati
dai racconti di Dino Buzzati
di e con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Gino Paccagnella, Bruno Stori
Programma:
Maurizio Cardillo Venuto a cercarci
Maurizio Cardillo e Bruno Stori Uno ti aspetti
Fabrizio Croci Sette piani
Oscar De Summa Il crollo della Baliverna
Angela Malfitano La fine del mondo
Marco Manchisi Direttissimo
Francesca Mazza Città personale
Gino Paccagnella L’alienazione
Bruno Stori Gennaio 1944
Coordinamento e cura Claudia Manfredi, assistenza tecnica Nina Righi, video e foto Ida Pellegrino, grafica Maria Poppi, biglietteria e amministrazione Lorena Gubellini, ufficio stampa Monica Merola, assistenza accompagnamento Elena Trovò
Dopo l’attraversamento dei racconti di Cechov, torniamo alla forma del racconto breve, consona alle caratteristiche del nostro progetto che fin dal suo esordio, partendo da un’unica ispirazione - un tema o un autore o un’opera - e in un unico luogo - oggi Villa Altieri, ospiti dell’Istituto Serpieri - sollecita la libertà creativa individuale, restituendo, nelle differenze, una voce unica. Siamo partiti dal senso di smarrimento, di spaesamento, dalla paura del presente, dall’assenza di fiducia nel futuro. Dunque siamo partiti dall’oggi, un oggi che non rassicura, che percepiamo quasi come minaccia. Questi sentimenti hanno grande spazio nell’opera di Dino Buzzati, nella sua produzione di racconti; una processione di personaggi e avvenimenti che declina temi fondamentali quali l’identità, la paura, l’ignoto, la morte. Il mistero. Il suo mondo letterario narra con una scrittura limpida, poetica, ironica, l’inquietudine in cui ci riconosciamo. Ecco la ragione della scelta di questo grande autore, di questi racconti che traducono in gioco, tragedia o mistero le situazioni più banali o scontate; tempo sospeso, attese, orizzonti metafisici, finali che lasciano all’immaginazione il compito di completare il non detto. Affrontiamo ancora una volta la sfida di rendere teatrale ciò che è pensato per la sola lettura; la sfida di trasmettere l’essenza di una storia in un tempo breve, di creare un piccolo mondo, un mosaico di piccoli mondi.
Produzione Tra un atto e l’altro APS
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Istituto Agrario A. Serpieri, Quartiere Navile di Bologna, Collettivo Amalia, Gorki 12.
Tutto il Mondo è un Teatro in Cento Rose fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena, ed è sostenuto nell'ambito dell'accordo di programma tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche.
Vai sul sito di Tra un atto e l’altro e leggi tutto sullo spettacolo
dal 1° al 6 settembre 2026, ore 21.00
Ingresso 13 euro - Ridotto 11 euro
È consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: 339 5659516 - traunattoelaltro@gmail.com
In caso di pioggia rivolgersi alla biglietteria
Anticipazione seconda tappa
LE ALTRE ROSE
Rassegna di teatro al femminile alla Sala Centofiori
Le Altre Rose torna anche quest'anno a portare in scena in periferia storie, sguardi e voci di donne che interrogano il presente con intelligenza, ironia e libertà. Ad accoglierle è la Sala Centofiori (via Gorki 10 Bologna), luogo storico della cultura nel Quartiere Navile, dove da anni il teatro continua a essere un gesto di resistenza civile, di incontro e di costruzione della comunità. Tre spettacoli, tre linguaggi, un unico invito: ritrovarsi insieme intorno alla forza del teatro.
- 13 novembre 2026, ore 21
Millenovecento|89 - Le Cerbottane - 27 novembre 2026, ore 21
Coco. L’ultimo sogno - Teatrino Giullare - 4 dicembre 2026, ore 21
Due vecchiette vanno a nord - Tra un atto e l’altro