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La gioia
(Italia/2025) di Nicolangelo Gelormini (108') | Arena Puccini
La gioia
(Italia/2025) di Nicolangelo Gelormini (108')
Con: Jasmine Trinca, Valeria Golino e Saul Nanni
Incontro con Nicolangelo Gelormini
Gioia, un’insegnante di francese di mezza età che vive con gli anziani genitori, si innamora perdutamente di Alessio, un suo giovane e affascinante studente. Il ragazzo, scaltro e spinto da disperato bisogno di denaro, manipola i sentimenti della donna, coinvolgendola in una relazione ambigua e torbida che va ben oltre la semplice ripetizione scolastica.
“È ancora una volta la cronaca nera ad alimentare il cinema di Nicolangelo Gelormini, che dopo aver rielaborato in chiave allegorica gli agghiaccianti fatti di Caivano nella bella opera prima Fortuna, stavolta per realizzare La Gioia si sposta nel piemontese e porta sullo schermo la sceneggiatura (vincitrice ex aequo del Solinas nel 2021) di Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori scritta in collaborazione con Chiara Tribaldi e lo stesso Gelormini, basata sulla pièce teatrale dei primi due, Se non sporca il mio pavimento, a sua volta ispirata al caso di Gloria Rosboch del 2016. [...]
Com’è normale che sia molti aspetti di quella vicenda non trovano corrispondenza “reale” nella trasposizione finzionale, come pure è altrettanto lampante lo scandaglio messo in atto per costruire un “contesto” entro cui far muovere personaggi destinati ad un baratro dal quale sarà impossibile riemergere: la sensazione, dunque, è quella di trovarsi di fronte ad un’opera che non abbia intenzione di giustificare quanto accaduto, ci mancherebbe altro, ma che tenti la strada di “comprendere” cosa possa muovere gli esseri umani in direzioni così aberranti.”
Valerio Sammarco, Il Cinematografo
“Con un prologo rapidissimo, centrato, efficace, Gelormini ci scaraventa dentro un vortice di vite [...] è una storia con cui si sta scomodi, quella de La gioia. Nella tensione latente all’empatia di Alessio c’è forse il tentativo di qualificarne una morale in tardo risveglio, un’ancora da gettare per sfuggire all’apnea. [...] Presentata al Festival di Venezia 2025 nel contesto delle Giornate degli Autori. Un racconto duro da digerire.”
Alessio Zuccari, Today